Alfonso Maruccia

UE vs Google, multa miliardaria in arrivo

L'Europa si preparerebbe a comminare una nuova mega multa contro i colossi statunitensi, accusati ancora una volta di violazione delle norme antitrust comunitarie. Google ha provato a difendersi, a quanto pare invano

Roma - Stando alle indiscrezioni pubblicate dal Financial Times, la Commissione Europea potrebbe presto multare Google per una cifra superiore al miliardo di euro, una sanzione che prende ancora una volta di mira la violazione delle norme antitrust, conferma le accuse e rigetta la (tentata) difesa già approntata l'anno scorso da Mountain View.

Bruxelles si sarebbe quindi convinta del fatto che Google non ha rispettato le regole della concorrenza in seno al mercato del Vecchio Continente, almeno sul fronte della ricerca Web e il presunto abuso di posizione dominante nei confronti dei servizi per la comparazione dei prezzi nello shopping online.

Mountain View avrebbe favorito il suo servizio di comparazione delle offerte sui siti di e-commerce nelle ricerche degli utenti, una violazione della concorrenza che nelle prossime settimane - se le indiscrezioni del Times verranno confermate - costerà alla corporation oltre 1 miliardo di euro.
Google aveva già provato a difendersi dalle accuse di abuso di posizione dominante nel novembre del 2016, quando i legali di Mountain View avevano ribattuto agli ufficiali giudiziari di Bruxelles rimarcando quanto, in realtà, nello scenario dell'e-commerce, l'azienda fosse impegnata a rincorrere operatori molto più conosciuti e affermati del calibro di Amazon ed eBay.

Ma a nulla sarebbero servite queste giustificazioni, e la multa miliardaria arriverà ancora una volta a sanzionare un comportamento anti-concorrenziale nel mercato UE da parte di un colosso telematico statunitense. E l'Europa non ha ancora finito con Google, visto che il fronte della comparazione dei prezzi online è solo uno dei tre casi attualmente sul tavolo dei giudici di Bruxelles assieme all'OS mobile Android e all'advertising online.

Alfonso Maruccia
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14 Commenti alla Notizia UE vs Google, multa miliardaria in arrivo
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  • "Mountain View avrebbe favorito il suo servizio di comparazione delle offerte sui siti di e-commerce nelle ricerche degli utenti, ..."

    Ma c'è veramente qualcuno che ha mai usato quella funzione?
  • - Scritto da: bradipao
    >
    > "Mountain View avrebbe favorito il suo servizio
    > di comparazione delle offerte sui siti di
    > e-commerce nelle ricerche degli utenti,
    > ..."
    >
    > Ma c'è veramente qualcuno che ha mai usato quella
    > funzione?

    magari in USA funziona meglio, in italia è abbastanza inutile
  • Stiamo parlando di UE.
    non+autenticato
  • - Scritto da: sveglia piccino
    >
    > Stiamo parlando di UE.

    "Ma c'è veramente qualcuno che ha mai usato quella funzione?"

    è una domanda piuttosto generica
  • - Scritto da: bertuccia
    > - Scritto da: sveglia piccino
    > >
    > > Stiamo parlando di UE.
    >
    > "Ma c'è veramente qualcuno che ha mai
    > usato quella funzione?"

    >
    >
    > è una domanda piuttosto generica

    L'articolo on è affatto generico:

    "UE vs Google, multa miliardaria in arrivo"
    non+autenticato
  • - Scritto da: coma profondo
    >
    > L'articolo on è affatto generico

    non commentavo l'articolo, rispondevo alla domanda di bradipao
  • Mah, abbastanza una cagata.
    non+autenticato
  • - Scritto da: bradipao
    > "Mountain View avrebbe favorito il suo servizio
    > di comparazione delle offerte sui siti di
    > e-commerce nelle ricerche degli utenti,
    > ..."
    >
    > Ma c'è veramente qualcuno che ha mai usato quella
    > funzione?

    No. Se cerco un articolo qualsiasi, mi appaiono i vari siti di comparazione prezzi di terze parti, quelli che si lamentano.

    Clicca per vedere le dimensioni originali

    Ma la UE ha bisogno di batter cassa, quindi questi sono dettagli secondari.
    Izio01
    4397
  • "Google non ha rispettato le regole della concorrenza in seno al mercato del Vecchio Continente".

    Si, è proprio un vecchio continente anzi, un vecchio incontinente.
    Talmente vecchio che l'unica cosa che sa fare è ingessare ogni cosa con una burocrazia nauseante e l'imposizione di tasse su tasse ad aziende (estremamente furbe, non ci piove) che nascono in un posto giovane, dove c'è dinamicità e rischio, tipici dei giovani, con tassazioni che sono una frazione delle nostre.

    Non discuto sulla furbizia di Google e simili, ma sulla distruttività di un continente che produce ben poco di nuovo ed è capace di fare torti vergognosi alla gente che abita i Paesi che lo compongono, come la Grecia.

    E' tempo di morire...
    non+autenticato
  • > ed è capace di fare torti
    > vergognosi alla gente che abita i Paesi che lo
    > compongono, come la Grecia.

    Già avevi iniziato male, ma qui ti sei proprio sputtanato.
    non+autenticato
  • - Scritto da: paolo anca
    > " Google non ha rispettato le regole della
    > concorrenza in seno al mercato del Vecchio
    > Continente
    ".
    >
    > Si, è proprio un vecchio continente anzi, un
    > vecchio
    > incontinente.
    > Talmente vecchio che l'unica cosa che sa fare è
    > ingessare ogni cosa con una burocrazia nauseante
    > e l'imposizione di tasse su tasse ad aziende
    > (estremamente furbe, non ci piove) che nascono in
    > un posto giovane, dove c'è dinamicità e rischio,
    > tipici dei giovani, con tassazioni che sono una
    > frazione delle nostre.
    >
    > Non discuto sulla furbizia di Google e simili, ma
    > sulla distruttività di un continente che produce
    > ben poco di nuovo ed è capace di fare torti
    > vergognosi alla gente che abita i Paesi che lo
    > compongono, come la Grecia.
    >
    > E' tempo di morire...

    Eh, il lato negativo dei paesi giovani e dinamici è il darwinismo sociale portato all'estremo. Soldi pubblici regalati alle multinazionali, mentre chi è in difficoltà rimane abbandonato a se stesso.
    Però è vero, non possiamo confrontarci alla pari. Quelli sono squali, abituati a nuotare veloci e ad essere cattivi, noi ci siamo adagiati. Abbiamo una migliore qualità della vita (mio modesto e personale parere, altri possono non essere d'accordo) ma siamo inevitabilmente più deboli.
    L'Europa lenta e pachidermica in fondo esprime questo nostro pretendere garanzie dall'autorità, invece di combattere come se non ci fosse un domani.
    Izio01
    4397
  • Chi deve iniziare una nuova attività non di servizi, si trova davanti una quantità enorme di obblighi da adempiere, tempi biblici degli uffici per rispondere (mesi), arbitrarietà di interpretazione delle norme degli stessi uffici a seconda del posto, e montagne di soldi da spendere prima ancora di essere partiti e non per la produzione, ma per soddisfare le norme, commercialista incluso.

    Proprio quello che ci vuole per favorire l'occupazione dei disoccupati che non verranno mai assunti (magari perché 40-50enni), e per rilanciare l'economia.

    Le aziende già funzionanti sono invece a spendere la maggior parte del loro tempo per soddisfare e mantenere obblighi burocratici e fiscali assortiti, rendendo il costo della produzione così elevato da non essere competitivo sui mercati internazionali, grazie anche alle tasse e contributi sui dipendenti, superiori al 100 percento dello stipendio.

    Tutto qesto (e moltissimo altro che non ho scritto per non fare un romanzo) rende la qualità della vita veramente buona, non c'è di che.

    PS
    Lo sai che non puoi ripararti la macchina, montare un lampadario, riparare un rubinetto, trainare l'auto, vendere ad un altro privato una cosa qualunque senza la "fattura fra privati", ecc, ecc.
    Hai mai sentito parlare di "totalitarismo"?
    Informati.
    non+autenticato
  • - Scritto da: pusocto
    > Chi deve iniziare una nuova attività non di
    > servizi, si trova davanti una quantità enorme di
    > obblighi da adempiere, tempi biblici degli uffici
    > per rispondere (mesi), arbitrarietà di
    > interpretazione delle norme degli stessi uffici a
    > seconda del posto, e montagne di soldi da
    > spendere prima ancora di essere partiti e non per
    > la produzione, ma per soddisfare le norme,
    > commercialista incluso.
    >
    > Proprio quello che ci vuole per favorire
    > l'occupazione dei disoccupati che non verranno
    > mai assunti (magari perché 40-50enni), e per
    > rilanciare l'economia.
    >
    > Le aziende già funzionanti sono invece a spendere
    > la maggior parte del loro tempo per soddisfare e
    > mantenere obblighi burocratici e fiscali
    > assortiti, rendendo il costo della produzione
    > così elevato da non essere competitivo sui
    > mercati internazionali, grazie anche alle tasse e
    > contributi sui dipendenti, superiori al 100
    > percento dello stipendio.
    >
    > Tutto qesto (e moltissimo altro che non ho
    > scritto per non fare un romanzo) rende la qualità
    > della vita veramente buona, non c'è di
    > che.
    >
    > PS
    > Lo sai che non puoi ripararti la macchina,
    > montare un lampadario, riparare un rubinetto,
    > trainare l'auto, vendere ad un altro privato una
    > cosa qualunque senza la "fattura fra privati",
    > ecc, ecc.
    > Hai mai sentito parlare di "totalitarismo"?
    > Informati.

    Non ho bisogno di informarmi, non mi hai detto niente di nuovo. E continuo a riparare rubinetti e montare lampadari senza preoccuparmi troppo.
    Tasse e contributi superiori al 100%? Uhm, FORSE sei tu che ti devi informare meglio. Non nego che la situazione in Italia sia desolante, ma adesso non esageriamo.
    Per contro, quanti giorni di vacanza e permessi credi di avere, se lavori in USA? Pensi che lì l'orario di lavoro sia 9-18, senza che il tuo datore di lavoro possa importi 4 ore di straordinari, e se non ti va bene, fila a casa oggi stesso? E se ti ammali di qualcosa di brutto e invalidante, pensi di avere dietro uno stato che ti paga le cure anche se il conto è a sette cifre? E se non hai grandi titoli di studio e quindi fai un lavoro onesto ma umile, pensi di guadagnare abbastanza da vivere dignitosamente?
    Non sto a scrivere una difesa d'ufficio dell'Italia, non è il mio fine, ma la situazione perfetta e dorata non c'è né qua, né là. Dico solo che se sei italiano, facile che tu sottovaluti la durezza dell'ambiente statunitense, ogni medaglia ha due facce. Conosco il caso di gente che, una volta sbattuta la faccia contro il sogno americano, se n'è tornata nella povera Italia con le pive nel sacco, e di corsa. Se invece sei proprio convinto che qui la qualità della vita faccia schifo e lì vada tutto bene, sei fortunato: non è poi così difficile trovare lavoro lì e trasferirsi. Già con LinkedIn le opportunità non mancano.
    Izio01
    4397
  • Il protezionismo andrà di pari passo con la Glocalization. Ossia l'abbandono della globalizzazione selvaggia.

    Vorrei ricordare che gli USA sono diventati una nazione ricca e potente proprio grazie al protezionismo contro i prodotti inglesi. Adam Smith voleva per esempio il liberalismo spinto.
    Magari lo avessero fatto, sarebbero una colonia produttrice di cotone e non esporterebbero democrazia ignorante a suon di bombe...
    iRoby
    9289