Roma - A sentire Mary Jo Foley, tra i più noti
osservatori delle attività di Microsoft, l'azienda di Redmond
starebbe pigiando sull'acceleratore per bruciare le tappe in vista di un
rilascio anticipato di Windows 7. Invece dell'inizio del 2010, già dall'estate del prossimo anno si potrebbero vedere in commercio i primi computer venduti in bundle con Seven: sempre che, ovviamente, queste indiscrezioni si rivelino autentiche.
A suffragare queste ipotesi, peraltro già circolate nelle
scorse settimane, ci sarebbero una serie di indizi che, messi assieme, finirebbero per costituire quasi una prova. Innanzi tutto, l'uscita effettiva di un sistema operativo a gennaio 2010 viene giudicata un controsenso: il momento migliore, vista anche la politica Microsoft che dà precedenza alle versioni preinstallate rispetto a quelle retail, è
all'inizio dell'estate. In questo modo, l'enorme mole di computer che ogni anno viene smerciata in vista della ripresa delle scuole potrebbe costituire un ottimo trampolino di lancio per la nuova versione di Windows.
A rafforzare la tesi, ci sarebbe poi l'annuale conferenza
WinHEC (
Windows Hardware Engineering Conference), che è in procinto di iniziare nella città di Los Angeles. Sul sito che ne presenta il programma
si legge: "Potresti essere tra i primi a scoprire quanto c'è di nuovo in Windows 7, e potresti anche essere selezionato per essere tra i pochi che riceveranno una pre-beta di Windows 7. (...) WinHEC è l'unica chance per te di entrare in contatto con il team (che sviluppa Windows 7, ndr) a questo livello - non ci sarà un altro WinHEC prima del rilascio di Windows 7".
Al momento, la data del prossimo WinHEC 2009 dovrebbe essere fissata per
l'inizio di maggio dell'anno venturo (
la pagina utilizzata per provare questa affermazione è ora stata rimossa). Sommando gli addendi, Windows 7 potrebbe essere addirittura pronto per la fine della primavera: tradizionalmente il WinHEC si tiene proprio a cavallo del solstizio d'estate, anche se non è escluso che possa venire posticipato all'autunno come accaduto quest'anno. E poi ci sono la
moltitudine di
blog, sfornati
direttamente da Microsoft, per raccontare come procede lo sviluppo del sistema operativo.
Nonostante ci sia chi
resta scettico al riguardo, sono in molti a
sperare che effettivamente
Babbo Natale 2008 porti in dote la prima (e forse unica) beta del successore di Vista, in previsione di un suo rilascio anticipato rispetto ai 3 anni preannunciati. Nonostante la campagna pubblicitaria milionaria
lanciata per
riqualificare l'immagine di Windows, infatti, pare che l'opinione generale sulla riuscita complessiva della sesta versione del sistema operativo a finestre più diffuso al mondo non sia cambiata particolarmente.
Attendere Windows 7 per abbandonare il
fidato e amato XP è un pensiero che pare solleticare molti palati. Gli esperti
avvertono che potrebbe trattarsi di una scelta rischiosa, soprattutto dal punto di vista di un'azienda che potrebbe trascinarsi dietro pesanti ricadute sul piano della
assistenza hardware e software, senza contare il costo che potrebbe avere sul piano delle licenze. Tanto più che, se Microsoft rispetterà la tabella di marcia da lei stessa fissata, in primavera potrebbe debuttare anche il secondo Service Pack per Vista: un evento che potrebbe anche regalare un maggiore appeal ad una delle versioni
meno popolari del sistema operativo di Redmond.
Oltre a Windows, a venire rinfrescato in primavera potrebbe essere anche
Office 2007. Come
per Vista e Server 2008, Microsoft ha
avviato un programma di beta testing privato per il SP2 della suite di produttività, che secondo le
dichiarazioni ufficiali dovrebbe venire rilasciato tra febbraio e aprile 2009. Tra le novità in programma, oltre ad un miglioramento dell'affidabilità generale e delle funzionalità di Outlook, Visio ed Excel, dovrebbero fare il loro ingresso nell'Office di Microsoft anche gli
attesi formati
PDF e ODF.
Luca Annunziata